MANZI GIORGIO

Professore Ordinario 
Settore scientifico disciplinare di riferimento  (BIO/08)
Ateneo Università degli Studi di ROMA "La Sapienza" 
Struttura di afferenza Dipartimento di BIOLOGIA AMBIENTALE 
Recapiti Elenco recapiti telefonici

Orari di ricevimento

Edificio ANTROPOLOGIA (CU026), ii piano, studio G.
Manzi Dal Lunedì al Venerdì, in qualunque orario tra le 9:30 e le 17:30, previa prenotazione via email o telefono.
From Monday to Friday, at any time between 9:30 a.m.
and 5:30 p.m., by appointment.

Curriculum

VEDI => http://www.dba302.uniroma1.it/utenti_profili_det/423
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CV in Italiano
Luogo/data di nascita - Roma, 9 febbraio 1958
Codice fiscale - MNZGRG58B09H501G
Residenza - Via Vincenzo Ugo Taby 1, 00144 Roma (Italy)
Nazionalità/stato civ. - Italiana, coniugato (due figli)
Maturità classica (a.s. 1975-1976; Liceo T. Tasso, Roma)
Dottore in Scienze Biologiche (a.a. 1980-1981; 110 e lode) con tesi in Anatomia Comparata alla Sapienza Università di Roma, relatore prof. Alberto Stefanelli
Posizione attuale - Professore ordinario (BIO/08 - Antropologia) alla Sapienza Università di Roma, Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali, Dipartimento di Biologia Ambientale
Incarichi alla Sapienza - Direttore Polo museale Sapienza
Direttore Museo di Antropologia «G. Sergi»
Membro Collegio Docenti del Dottorato in Biologia Ambientale ed Evoluzionistica
Docente della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici
Altri incarichi recenti
Associate Editor dell’«American Journal of Physical Anthropology».
Membro del Comité de Lecture del «Bulletin and Mémoires de la Société d'Anthropologie de Paris».
Membro del Comitato di Esperti per lo studio e la valorizzazione dell’«Uomo di Altamura» e del sito preistorico di Lamalunga (Altamura, Bari).
Membro del Commissione di studi per lo studio del fossile di morfologia neandertaliana denominato «Paus».
Consulente per la Paleoantropologia di «National Geographic Italia».
Editorialista di «Le Scienze» (edizione italiana di Scientific American).
Finanziamenti e premi
Finanziamenti vari per la ricerca attribuiti dalla Sapienza (Ateneo e Facoltà), dal Ministero dell’Istruzione (PRIN), dal Ministero dei Beni Culturali, dal Consiglio Nazionale delle Ricerche.
Premio internazionale «Fabio Frassetto» per l’Antropologia Fisica, attribuito nel 2006 dall’Accademia Nazionale dei Lincei.
Attività di ricerca e di terreno
I principali interessi di ricerca riguardano l’evoluzione del genere Homo, anche in base a un approccio evo-devo, e la biologia scheletrica di popolazioni umane antiche. Ha studiato reperti fossili umani compresi tra il Paleolitico inferiore e il Neolitico, dedicando particolare attenzione al primo popolamento dell’Europa (attraverso lo studio del cranio fossile di Ceprano), all'evoluzione dell’uomo di Neanderthal (prendendo principalmente in esame i fossili di Saccopastore, del Monte Circeo e il cosiddetto “Uomo di Altamura”) e alla transizione da forme arcaiche del genere Homo alla specie moderna. Ha inoltre analizzato serie scheletriche della tarda preistoria e di epoca storica, con particolare riferimento al passaggio dalla caccia e raccolta alla produzione del cibo nel Sahara centrale (Fezzan, Libia) e alla transizione dall’Età Romana all’Alto Medioevo in Italia, occupandosi di aspetti sia microevolutivi che adattativi delle popolazioni. Le metodologie maggiormente utilizzate includono sia approcci morfologici e morfometrici tradizionali, sia tecniche di morfometria geometrica, sia il trattamento di dati digitali di natura radiologica (tomografia computerizzata); includono anche analisi di dati discreti d’interesse fenetico e/o epigenetico, anche in base a originali e innovative procedure inferenziali (hypostotic scores).
Interessi anche per la storia naturale dei primati, per l’antropologia dentaria e per la storia dell’antropologia (fisica), della paleontologia umana e del pensiero evoluzionistico.
Attività di terreno in vari siti in Italia, Libia, Spagna, Giordania, Sudafrica ed Etiopia. Dal 2001 al 2010 è stato co-direttore degli scavi geo-paleontologici e archeologico-preistorici in siti del Paleolitico inferiore nel bacino di Ceprano (Frosinone, Italia), per concessione della Soprintendenza Archeologica del Lazio.
Partecipa al nuovo recente ciclo di interventi nel sistema carsico di Lamalunga (Altamura, Bari), incluso il prelievo effettuato nel 2008 (con l’autorizzazione e il coordinamento della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia) di un frammento di scapola dal vano retrostante il cosiddetto “abside dell’uomo” volto allo sviluppo di analisi morfologiche, paleogenetiche e cronometriche tuttora in corso sull’Uomo di Altamura.
L'attività di ricerca è documentata da oltre 200 pubblicazioni, decine delle quali su riviste internazionali con fattore di impatto, fra cui: Proceedings of the National Academy of Sciences USA, Nature Communications, The Anatomical Record, Evolutionary Anthropology, Journal of Human Evolution, American Journal of Physical Anthropology, American Journal of Human Biology, Current Anthropology, ecc. Una selezione, limitatamente agli anni compresi fra il 2001 e il presente, è riportata in appendice.
Ha partecipato a decine di congressi nazionali e internazionali, anche come invited speaker e/o chairperson (Johannesburg, Gibraltar, Zagreb, Tempe, Paris ecc.). Ha organizzato ed è stato membro di comitati scientifici e/o organizzativi di congressi e colloqui. Ha anche tenuto seminari e conferenze in diversi contesti in Italia e all’estero.
Attività editoriale e di peer-review
Associate Editor dell’«American Journal of Physical Anthropology» dal 2012.
Membro del Comité de Lecture del «Bulletin and Mémoires de la Société d'Anthropologie de Paris» dal 2001.
Reviewer per diverse riviste scientifiche, fra cui (ordine alfabetico): «American Journal of Human Biology», «American Journal of Physical Anthropology», «Bulletin and Mémoires de la Société d'Anthropologie de Paris», «Comptes-rendus de l'Académie des Sciences de Paris», «Comptes Rendus Palevol», «Current Anthropology», «Journal of Anthropological Sciences» (già «Rivista di Antropologia»), «Journal of Archaeological Sciences», «Journal of Human Evolution», «Nature», «Proceedings of the National Academy of Sciences USA» ecc.
Insegnamento e divulgazione
Alla Sapienza attualmente insegna per studenti della Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali (CAD di Scienze Biologiche e di Scienze Naturali e Ambientali) e per la Scuola di Specializzazione in Archeologia. I corsi svolti nel 2011-2012 sono: Paleoantropologia (6 CFU), Ecologia umana e storia naturale dei primati (6 CFU), Divulgazione in paleontologia e antropologia (3/9 CFU), Laboratorio di museologia (3/12 CFU), Paleontologia Umana (5 CFU). In passato, ha tenuto anche insegnamenti di “antropologia fisica” per corsi di studi in Antropologia Culturale e in Archeologia. E' stato inoltre membro del collegio docenti del dottorato di ricerca in Biologia Animale (1999-2010) ed è membro del collegio docenti del dottorato di ricerca in Biologia Ambientale ed Evoluzionistica (dal 2011).
Relatore di decine di tesi di laurea o di specializzazione e docente-guida di tesi di dottorato.
Membro del Comitato Scientifico e docente del Corso di Paleontologia Umana presso l’Università degli studi di Perugia (a.a. 2010-2011 e 2011-2012) a cui è associata una summer school nei siti della Gola di Olduvai in Tanzania.
Autore di numerosi articoli e altri contributi alla divulgazione scientifica, pubblicati su quotidiani (Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, Il Riformista ecc.), periodici (Le Scienze, Quark, Darwin, Venerdì di Repubblica ecc.) e siti web. Partecipante in programmi televisivi e trasmissioni radiofoniche di divulgazione scientifica. Conferenziere e saggista, ha tenuto innumerevoli conferenze a carattere divulgativo e ha pubblicato negli ultimi anni per Il Mulino (Bologna) i seguenti saggi di taglio narrativo-didattico: "Homo sapiens" (2006), "L’evoluzione umana" (2007), "Uomini e ambienti" (2009, con A. Vienna), "Scimmie" (2011; con J. Rizzo). Nel 2013 ha pubblicato per Laterza (Roma-Bari) "La scienza delle nostre origini" (con C. Tuniz e D. Caramelli), attualmente in pubblicazione per Left Coast Press (Walnut Creek) come "The Science of Human Origins", e per Il Mulino (Bologna) "Il grande racconto dell'evoluzione umana".
Museologia e museografia
Si occupa delle attività del Museo di Antropologia “Giuseppe Sergi” dal 1982, dapprima come volontario e poi come Operatore Tecnico (1984, a seguito di concorso). Nel tempo, ha coordinato altro personale non-docente e numerosi studenti interni a collaboratori volontari nella gestione del museo e delle sue varie attività (ricerca, conservazione, didattica-divulgazione) assumendo di fatto le funzioni di “conservatore di museo”, qualifica conseguita anche sotto il profilo formale la posizione di Funzionario Tecnico (1989, a seguito di valutazione “qualifiche funzionali”), mantenuta fino al conseguimento del ruolo di Ricercatore universitario (1992, a seguito di concorso). Successivamente, a fianco alle attività di ricerca e didattiche (come Ricercatore prima e come Professore Associato poi), ha continuato a svolgere funzioni di promozione e di coordinamento della attività del museo, del quale è stato nominato Direttore nel 2004, carica che da allora ha continuativamente ricoperto e ricopre tuttora, oltre a essere stato recentemente nominato con Decreto Rettorale (ottobre 2012) Direttore del Polo Museale Sapienza, centro di spesa autonomo che coordina e integra i 20 musei dell’ateneo, e ne favorisce, sostiene e promuove le attività.
Inoltre, ha contribuito in vario modo a numerose esperienze museografiche in altri contesti. Fra le ultime, meritano una menzione l’attiva collaborazione all’esposizione «La scimmia nuda», organizzata presso il Museo Tridentino di Scienze Naturali (aprile 2007 – gennaio 2008) e successivamente allestita a Udine e poi a Torino, o la consulenza per la Paleoantropologia nell’ambito dell’esposizione «HOMO SAPIENS: la grande storia della diversità umana», allestita al Palazzo delle Esposizioni di Roma (novembre 2011 – aprile 2012) e attualmente presso il Museo Tridentino di Scienze Naturali.
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CV in English
Giorgio Manzi
Roma, Italy; 9/02/1958
Full Professor (BIO/08 - Anthropology) of the Dipartimento di Biologia Ambientale at the Sapienza University of Rome, where he has worked in various positions since 1983.
Director of the Museo di Antropologia "G. Sergi"; he is also the director of the Polo museale Sapienza.
Prize "Fabio Frassetto" awarded in 2006 by the Accademia Nazionale dei Lincei.
General Secretary of the Italian Institute of Human Paleontology from 1999 to 2006; he is also member of various scientific societies.
Associate Editor of the American Journal of Physical Anthropology since 2012.

At present, he teaches at the Sapienza University of Rome: in the Facoltà di Scienze MFN either for basic (a) or magistral (b) courses, Human evolution (b), Human Ecology and natural history of the Primates (b), Museum studies (a); in the Facoltà di Lettere (Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici) Human Paleontology. He is also in the Faculty of the Scuola di Paleoantropologia at the University of Perugia.
His research interests are mainly aimed at paleoanthropology and skeletal biology of ancient human populations: he studied human fossil samples between the lower Paleolithic and the Neolithic period, paying particular attention to the first inhabitants of Europe, to the evolution of the Neanderthals and to the origin of modern humans, as well as to life conditions during the Holocene and at the transition from the Roman times to the Middle Ages .
Field activities in Italy and abroad, including the direction of the excavations in the basin of Ceprano (Lazio) and participation in the Italian-Libyan mission in the Fezzan.
The scientific production includes about two hundred publications, with papers in both specialistic (eg, Journal of Human Evolution, Evolutionary Anthropology) and interdisciplinary (eg, Nature Comm., PNAS, PlosOne) international journals, as well as some monographs.
To be mentioned also the organization of conferences, the participation in the conception and preparation of exhibitions for the general public and other activities of dissemination of science: popular books and book chapters, articles for magazines and newspapers, conferences, interventions in TV and radio.
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REFERENCES
Recent selected papers (N=10)
1. Bastir M., Rosas A., Gunz Ph., Peña-Melián A., Manzi G., Harvati K., Kruszynski R., Stringer C. & Hublin J.J. (2011). Brain base evolution in highly encephalised human species. Nature Communications, 2, article n. 588 (10.1038/ncomms1593).
2. Di Vincenzo F., Churchill S.E. & Manzi G. (2012). The Vindija Neanderthal scapular glenoid fossa: a comparative shape analysis. Journal of Human Evolution, 62: 274-285 (10.1016/j.jhevol.2011.11.010).
3. Di Vincenzo, F., Rodriguez, L., Carretero, J. M., Collina, C., Geraads, D., Piperno, M., et al. (2015). The massive fossil humerus from the Oldowan horizon of Gombore I, Melka Kunture (Ethiopia, >1.39 Ma). Quaternary Science Reviews, 122: 207-221 (10.1016/j.quascirev.2015.05.014).
4. Lari M., Di Vincenzo F., Borsato A., Ghirotto S., Micheli M., Balsamo C., Collina C., De Bellis G., Frisia S., Giacobini G., Gigli E., Hellstrom J.C., Lannino A., Modi A., Pietrelli A., Pilli E., Profico A., Ramirez O., Rizzi E., Vai S., Venturo D., Piperno M., Lalueza-Fox C., Barbujani G., Caramelli D. & Manzi G. (2015). The Neanderthal in the karst: first dating, morphometric, and paleogenetic data on the fossil skeleton from Altamura (Italy). Journal of Human Evolution , 82: 88-94 (10.1016/j.jhevol.2015.02.007).
5. Manzi G. (2016). Humans of the Middle Pleistocene: The controversial calvarium from Ceprano (Italy) and its significance for the origin and variability of Homo heidelbergensis. Quaternary International, 411: 254-261. (10.1016/j.quaint.2015.12.047).
6. Manzi G., Magri D. & Palombo M.R. (2011). Early–Middle Pleistocene environmental changes and human evolution in the Italian peninsula. Quaternary Science Reviews, 30: 1420-1438 (10.1016/j.quascirev.2010.05.034).
7. Masao F.T., Ichumbaki E.B., Cherin M., Barili A., Boschian G., Iurino D.A., Menconero S., Moggi-Cecchi J. & Manzi G. (2016). New footprints from Laetoli (Tanzania) provide evidence for marked body size variation in early hominins. eLife 2016, 5: e19568 (10.7554/eLife.19568).
8. Mounier A., Condemi S. & Manzi G. (2011). The stem species of our species: a place for the archaic human cranium from Ceprano, Italy. PLoS ONE, 6 (4): e18821, 1-11 (10.1371/journal.pone.0018821).
9. Peretto C., Arnaud J., Moggi-Cecchi J., Manzi G., Nomade S., Pereira A., Falguères C., Bahain J.J., Grimaud-Hervé D., Berto C., Sala B., Lembo G. Muttillo B., Gallotti R., Thun Hohenstein U., Vaccaro C., Coltorti M. & Arzarello M. (2015). A Human Deciduous Tooth and New 40Ar/39Ar Dating Results from the Middle Pleistocene Archaeological Site of Isernia La Pineta, Southern Italy. PLoS ONE, 10 (10): e0140091, 1-19 (10.1371/journal.pone.0140091).
10. Profico A., Di Vincenzo F., Gagliardi L., Piperno M. & Manzi G. (2016). Filling the gap. Human cranial remains from Gombore II (Melka Kunture, Ethiopia; ca. 850 ka) and the origin of Homo heidelbergensis. Journal of Anthropological Sciences, 94: : 41-63 (10.4436/jass.94019).