Docente
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PLESCIA IOLANDA
(programma)
Il modulo proposto affronta il problema della traduzione di un testo di epoca lontana, integrando conoscenze sulla storia della lingua inglese relative al periodo elisabettiano con questioni di teoria e metodo relative alla traduzione letteraria e non. In particolare la questione della lingua ‘shakespeariana’ appassiona da tempo critici e linguisti, che pongono interrogativi sempre nuovi sull’immagine – ben consolidata nella cultura popolare e non solo – di Shakespeare come “padre della lingua inglese”. Muovendo dai recenti studi di David Crystal e Jonathan Hope, che tendono a leggere la potenza espressiva della parola shakespeariana alla luce delle più ampie trasformazioni socio-linguistiche della sua epoca, riscoprendo il drammaturgo come figlio del suo tempo (e della lingua del suo tempo), il programma del modulo si concentrerà su alcuni testi del corpus shakespeariano, per condurre prima di tutto un’analisi stilistica e diacronica come preparazione necessaria alla prova della traduzione; il linguaggio teatrale sarà messo a confronto con altre tipologie testuali coeve in prosa alla ricerca delle marche linguistiche che caratterizzano la dinamica del dialogo finzionale come speech-based text.
 A.C. Baugh & T. Cable, A History of the English Language, Routledge, 2002
Jonathan Hope, Shakespeare and Language, Arden, 2010
David Crystal, Think on My Words: Exploring Shakespeare’s Language, CUP, 2008
Susan Bassnett, Translation Studies, Routledge, 2002
N.B. Integrazioni saranno comunicate a lezione.
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