| Modulo: STORIA DELLE TEORICHE TEATRALI B |
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Lingua
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ITA |
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Corso di laurea
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Arti e scienze dello spettacolo |
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Programmazione per l'A.A.
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2020/2021 |
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Anno
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Terzo anno |
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Unità temporale
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Primo semestre |
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Tipo di attestato
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Attestato di profitto |
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Crediti
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6
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Settore scientifico disciplinare
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L-ART/05
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Ore Aula
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36
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Ore Esercitazioni
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12
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Ore Studio
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-
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Attività formativa
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Attività formative caratterizzanti
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Canale Unico
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Docente
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JOVICEVIC ALEKSANDRA
(programma)
Storia delle teoriche teatrali B
L’eredità di Beckett nel teatro contemporaneo
Samuel Beckett appartiene al movimento del teatro dell’assurdo, termine coniato da Martin Esslin per descrivere le opere teatrali degli scrittori francesi e britannici che apparvero, in parallelo con la neoavanguardia euro-americana, negli anni Cinquanta: Jean Paul Sartre, Albert Camus, Eugene Ionesco, Arthur Adamov, Jean Genet in Francia; Edward Albee, e Harold Pinter in Gran Bretagna, ecc. Il corso inizierà con un’analisi approfondita dell’opera di Beckett, percorsa dall’idea della condizione umana segnata dalla sofferenza e dall’assenza di senso della vita stessa. Il filosofo tedesco, T.W.Adorno trovava nel “pessimismo” beckettiano una puntuale conferma della sua concezione che l’opera d’arte dell’età contemporanea non poteva far altro che dichiarare la negatività del presente e avere una sua positività proprio nella dichiarazione del negativo.
Questa generazione è stata sostituita - dagli anni Sessanta in poi - dagli attori-registi e anche scrittori della e sulla scena (Peter Handke, Tadeusz Kantor, Carmelo Bene). Il loro continuo attraversamento dei confini delle discipline artistiche li ha avvicinato a una sorta di Gesamtkunstwerk che include l’interdisciplinarità della scena e coinvolgimentodello spettatore.
Dopo qualche decennio di pausa, negli anni Novanta, viene rinnovata la centralità del testo drammaturgico nel movimento britannico In-yer-face, (Sarah Kane, Mark Ravenhill, Martin Crimp, Enda Walsh…), un fenomeno britannico che poi si dilatò in vari paesi europei (Elfride Jelinek, Lucia Calamaro, ecc). I nuovi drammaturghi hanno portato un cambiamento totale della struttura drammaturgica e del linguaggio, grazie ai cambiamenti svolti nello spettacolo contemporaneo e il teatro post-drammatico: con un testo teatrale non più drammatico, si arriva a una “autonomia della lingua” che non appare più come discorso dei personaggi (se ci sono personaggi definiti), ma come l’elemento teatrale indipendente, con interferenze di multimedia, performance e body art, teatro-danza, cultura popolare, teatro ambientale, ecc.
Ovviamente, in tutte le tre generazioni, gli autori assumono in carico, all’interno della propria operazione estetica, le valenze ideologiche e il modello di funzionamento semantico del teatro diverso allo sguardo straniato sul nostro mondo. Questo sguardo che hanno ereditato dalle avanguardie storiche, tramite Beckett, ma anche dallo straniamento brechtiano, va a fecondare quel senso d’inadeguatezza dell’uomo contemporaneo, d’angoscia esistenziale data dalla perdita dei valori e dallo smarrirsi del centro e delle finalità dell’esistenza, che costituirà la poetica dell’assurdo da Beckett a Calamaro.
 Testi obbligatori:
Samuel Beckett, Teatro, a cura di Paolo Bertinetti, Einaudi 2005;
Peter Handke, Insulti al pubblico
Tadeusz Kantor, La classe morta
Carmelo Bene, Nostra signora dei turchi
Sarah Kane, Tutto il teatro, Einaudi 2000;
Elfriede Jelinek, Bambiland;
Lucia Calamaro, Il ritorno del madre;
Giles Deleuze, "Un manifesto di meno" in Carmelo Bene/Gilles Deleuze "Sovrapposizioni", Quodlibet, 2002, pp 85-127.
http://www.samuelbeckett.it
Dispense on line ancora da inserire.
Testi raccomandati:
Theodor W. Adorno, Il nulla positivo, Gli scritti su Beckett, Roma, L’Orma editore, 2019;
Beckett ultimo atto, a cura di Rosy Colombo e Giuseppe Di Giacomo, Milano, Albo Versorio, 2009;
Martin Esslin, Il teatro dell'assurdo, Roma : Edizioni Abete, 1980;
La terra sonora, il teatro di Peter Handke, a cura di F. Fiorentino, C. Miglio, e V. Valentini, Roma, Istituto italiano di studi germanici, 2017;
Kantor, Protagonismo registico e spazio temporale, a cura di Lido Geda, Pisa, Titivillus, 2007;
Tadeusz Kantor, il teatro della morte, materiali raccolti e presentati da Denis Bablet, Ubulibri, (1997), 2003;
Politica dell’arte, politica della vita: Tadeusz Kantor fra teatro, arti visive e letteratura, a cura di L. Marinelli, V. Valentini e A. Vecchia, Roma, Lithos Editrice, 2018;
Bene in cucina, Nicola Savarese intervista Carmelo Bene, Bari, Edizioni di Pagina, 2019;
H.T. Lehmann, “Elementi” in Il teatro postdrammatico, Bologna, Cue Press, 2017, pp 164-195.
Graham Saunders, Love me or Kill me, Roma, Editoria & Spettacolo, 2005;
Alex Sierz, In-yer-Face, Teatro britannico contemporaneo, Roma, Editoria & Spettacolo, 2006;
Il ritorno della madre, il teatro di Lucia Calamaro, a cura di Renato Palazzi, Spoleto, Editoria e spettacolo, 2012;
V. Valentini, “Storie senza figure” e “Formati” in Teatro contemporaneo, 1989-2019, Roma, Carocci editore, 2020, pp 45-61 e 89-127.
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Date di inizio e termine delle attività didattiche
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Modalità di erogazione
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Tradizionale
A distanza
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Modalità di frequenza
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Non obbligatoria
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| Modulo: STORIA DELLE TEORICHE TEATRALI A |
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Lingua
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ITA |
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Corso di laurea
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Arti e scienze dello spettacolo |
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Programmazione per l'A.A.
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2020/2021 |
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Anno
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Terzo anno |
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Unità temporale
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Primo semestre |
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Tipo di attestato
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Attestato di profitto |
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Crediti
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6
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Settore scientifico disciplinare
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L-ART/05
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Ore Aula
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36
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Ore Esercitazioni
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12
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Ore Studio
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Attività formativa
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Attività formative caratterizzanti
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Canale Unico
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Docente
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JOVICEVIC ALEKSANDRA
(programma)
Storia delle teoriche teatrali A
La prima parte del corso Storia delle teorie di teatro sarà dedicato all’esplorazione critica del contributo metodologico e concettuale delle teoriche teatrali al pensiero moderno durante il Novecento. Anziché un approccio classico-storiografico, studieremo i metodi delle nuove “scienze dello spettacolo”: sociologia, antropologia, teoria della performance, studi culturali, psicoanalisi teorica, post-strutturalismo, post-feminismo e post-colonialismo, etc. L’apertura interdisciplinare contribuirà a mettere a fuoco status e ruolo del paradigma teatrale, dai tempi del primo Novecento alla nostra contemporaneità.
1. Introduzione del corso, metodo di lavoro, metodo di valutazione, bibliografia;
2. L'avanguardie storiche, 1909-1941, (lettura, A. Jarry, Roi Ubu);
3. Il teatro politico-epico di Bertold Brecht e Erwin Piscator (lettura B. Brecht, Madre coraggio);
4. Teatro e dramma dell’assurdo (lettura E. Ionesco, La cantatrice calva oppure Beckett, Aspettando Godot);
5. Meta-teatro, para-teatro, teatro di crudeltà di Antonen Artaud e teatro di laboratorio di Grotovski;
6. Neo-avanguardia Euro-americana, 1950-1980;
7. Interculturalismo e l’antropologia teatrale;
8. Le nuove teorie della performance e gli studi di performance;
9. Post-colonialismo, post-strutturalismo, post-femminismo e gli studi culturali;
10. Il teatro postdrammatico (lettura di Rodrigo Garcia, Ronaldo, paggliacio di McDonald's);
11. La drammaturgia In-Yer-Face, (lettura, S. Kane, Cleansed);
12. Conclusione del corso.
 Testi obbligatori:
1. Alfred Jarry, Ubu re;
2. Luigi Pirandello, Stasera si recita a soggetto;
3. Bertolt Brecht, Madre coraggio;
4. Rodrigo Garcia, Rodrigo Pagliaccio di McDonald’s.
Dispense on line:
C. Grazioli. "Dal futurismo a Bauhaus: modello mecanicco e civiltà tecnologica", e Umberto Artioli, "Antonin Artaud e il Teatro di Crudeltà", Il teatro di regia, a cura di Umberto Artioli, Carocci, 2004, pp 111-129 e pp 155-173;
Walter Benjamin, L'opera dell'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica, "Aura e choc", a cura di Andrea Pinotti e Antonio Somaini, PIccola biblioteca Einaudi, 2012, pp 17-50.
B. Brecht, Scritti teatrali.
A. Jovicevic, "Per una nuova storia e metodologia di performance studies, " in Thinking the Theatre: New Theatrology and Performance Studies, Atti del convegno internazionale di studi, Torino, 29-30 maggio 2015; Arti della performance: orizzonti e culture, No, 7, pp 183-191.
A. Jovicevic, "L'eredità di Brecht nel teatro postdrammatico: uso dei media, irruzione del reale e "artivismo", in Brecht e i media, a cura di Francesco Fiorentino, Studi Germanici, 2013, pp 231-245.
H.T. Lehmann, "Breve retrospettiva sulle avanguardie storiche" e “Segni teatrali del teatro post-drammatico”, in Il teatro postdrammatico, Cue Press, 2017, pp 62-76; pp 91-115
AM Monteverdi, “Teatro e digitalità”, Nuovi media, nuovo teatro, Teorie e pratiche tra teatro e digitalità, Franco Angeli, 2011; pp 39-41.
R. Schechner, “Punti di contatto fra il pensiero antropologico e il pensiero teatrale”, Magnitudine della performance, Bulzoni 2000, (pp 10-51, la tabella pp 152-155).
R. Schechner, “Punti di contatto revisitati" in Il nuovo terzo mondo di performance studies, Bulzoni 2017, pp 181-211.
Peter Szondi, Tentativi di soluzione in Teoria di Drama Moderno 1880-1950, Einaudi, 2000, pp 87-116.
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Date di inizio e termine delle attività didattiche
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Date degli appelli
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Date degli appelli d'esame
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Modalità di erogazione
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A distanza
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Modalità di frequenza
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